
Mendoza, Argentina, prima della pausa di sabato i piloti e i navigatori della Dakar hanno affrontato una delle tappe più dure, anche per quanto riguarda la meccanica dei loro mezzi. La settima tappa, infatti prevede un passaggio a circa 3000 metri di altitudine, dove l’aria rarefatta ha fatto soffrire uomini e motori. A fine tappa i concorrenti si sono potuti riposare a Valparaiso in Cile; gli equipaggi dei camion hanno potuto raggiungere direttamente la città cilena senza seguire il percorso a causa dei molti ritiri durante la sesta tappa, mentre auto, quad e moto hanno goduto di una riduzione dei chilometri previsti sempre a causa delle tappe 5 e 6 risultate più dure del previsto per tutti.
AUTO:
Dopo la squalifica alla fine della sesta tappa di Nasser Al-Attyah (BMW) la classifica generale vede ben tre Volkswagen nelle prime tre posizioni, quelle di Giniel de Villiers, Carlos Sainz e Mark Miller, mentre ad inseguire ci sono le due Mitsubishi di Nani Roma e Stéphane Peterhansel, penalizzato anche lui di 15’ per aver terminato la tappa sei trainato da un suo compagno di squadra.
La settima tappa, invece, si è chiusa con la terza vittoria di Saiz, che ha preceduto il compagno Miller per 3’41 e l’ottimo Robby Gordon (Hummer) di 4’13. con questo risultato El Matador passa in testa alla classifica generale davanti ai compagni di team de Villiers e Miller. Grande sfortuna per Peterhansel, che dopo appena 57 km ha dovuto abbandonare la gara, per la seconda volta in 20 edizioni e dopo 9 vittorie, per un incendio scoppiato nel vano motore della sua Mitsubishi. Per fortuna sia lui che il navigatore non hanno riportato ustioni o ferite.
MOTO:
Vittoria per Francisco Lopez (KTM), pilota cileno, che ha preceduto al traguardo di casa Marc Coma (KTM) con 3’57 di vantaggio, mentre terzo è arrivato Cyril Despres (KTM) con un ritardo di 5’21 da Coma. Con il risultato odierno Coma allunga in classifica su Jonah Street (KTM), arrivando a 51’22, ma l’americano resta leader nella classifica Marathon.
QUAD:
L’argentino Marcos Patronelli (Can Am) vince la sua prima tappa alla Dakar con 14’01 di vantaggio sull’uruguaiano Luis Henderson (Suzuki) e 20’22 sul polacco Rafal Sonik (Yamaha). In classifica generale il ceco Josef Machacek (Yamaha) rimane leader con il rassicurante vantaggio di 2h27’32 proprio sul vincitore della tappa Patronelli.






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