Quando un magistrato prende una decisione (seppur legittima, pensate a quanti urlano il garantismo ad indagini finite quando si trovano di mezzo politici o amici o parenti…) che il sentire popolare non ritiene giusta, trovo giusto che se ne parli e la si contesti (nel rispetto della separazione dei poteri).
Ma quando poi sento criticare la magistratura (o le cliniche…) perché vuol far rispettare la legge e addirittura minacciare di promulgare una nuova legge che in tal modo non sarà sicuramente nè generale nè astratta (ma alle leggi ad personam noi siamo abituati ed altri oramai ci hanno fatto pratica a promulgarle) come ci spiega Calamandrei … beh… lo sconforto torna ad essere totale e lo sdegno raggiunge livelli record (altro che quelli della crisi!)
Io sto con Eluana e la sua famiglia
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