Qualcuno era sceso nel nulla,
liquescente cosa
ricoperta da un sudario di nevi,
e fin verso quei disfatti -tutti, e perduti-
del giorno del giudizio.
Lo scheletro era poi visibile,
tra quelle ali,
e noi non proferimmo verbo,
davanti a quel misterioso apparato
del confessionario cattolico
( a metà,
a metà lo spezzerei,
come un serpe).
Antiche ferite si aprivano,
corolle spezzate nella notte,
arsenicali psicogeni
fiori carnivori
a consummare le ultime [...]
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