Segnalo questa intervista de Il Riformista a Panebianco
Ne ha parlato sul Corriere della Sera con un editoriale apparso il 23 febbraio e intitolato “I confini della politica”. Qui, Angelo Panebianco, ha voluto dire la sua intorno a una legge sul testamento biologico, o “fine vita” che dir si voglia: «Uno strumento troppo grossolano - ha scritto - troppo rozzo», perché «pretendendo di imporre uguale trattamento in casi diversissimi, essa (la legge, ndr) crea, più o meno involontariamente, le condizioni per nuovi arbitrii».
Angelo Panebianco, dunque lei non vuole una legge sul testamento biologico?
«Dico “no” al
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