Immagini Vladimir Gvozdariki

Da mesi Rosina non parla più, se ne sta tutto il giorno su quella poltrona troppo alta. Si annoia, sbadiglia, fissa smarrita le sue scarpette.
Il mondo fuori è lontano, luminoso e colorato. Non come quei quadri di dame e signori importanti, le girano attorno e le spiano ogni respiro.
Neppure la sua bambola preferita Toffolina, con la T ricamata sul vestito, le racconta nuove avventure.Un giorno decide di inventare una storia per la bambolina.
Senza aver paura dei rimproveri e della punizione che riceverà, scende con un balzo dal trono e raggiunge a piedi scalzi il giardino.
Incontra prima la luce calda del sole poi alberi, fiori grandi e piccoli. Il vento le parla e le accarezza la fronte.
Trova un quadrifoglio, si china a guardare le sue quattro foglie. Allunga la mano per coglierlo, poi la ritrae.
Raccoglie una foglia, impacciata prepara una barchetta, la porta nel grande stagno, si sporge per adagiarla su quella morbida sponda.
La vede infine galleggiare e cambiare forma e colore.
Sorride e pensa che ora anche Toffolina merita un vestito nuovo per quel giorno speciale.
Si fruga in tasca, ricorda di averci messo un pennarello rosso.
Ecco l’abito sarà colorato rosso fuoco, basta con i colori tiepidini.
Intanto la servitù sta cercando Rosina, la casa è troppo grande per giocare a nascondino, qualcuno avanza l’idea che possa essere scappata.
Frugano dappertutto, rivoltano poltrone, materassi, armadi, grossi bauli ma non guardano fuori.
Qualcuno va a chiamare la nonna, gli altri continuano a rovistare tra gli oggetti della casa.
L’anziana raggiunge senza pensare il giardino chiamandola col nome dei colori fino a cantarli tutti riuniti in arcobaleno .
L’accoglie un albero meraviglioso di suoni e la voce della bambina che proviene da un albero alto.
Senza timore Rosina guarda il mondo sotto i suoi piedi, spalanca il suo sorriso e preme la bocca alla bambola, che non racconti a nessuno il segreto di quell’avventura.












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