Non un Mediterraneo qualsiasi da raccontare, ma un mare “speciale” raccontato nei suoi porti, dagli accenti tanto diversi quanto simili tra loro. Luoghi d’incontro e d’addio che, in epoche diverse, sono stati testimoni dell’avventura umana su quelli che, ancora nelle cronache ottocentesche, si chiamavano “legni”, fragili e coraggiose imbarcazioni alle prese con le acque d’un mare spesso temuto.
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