faceva i salti
mortali
da un ramo all’altro tra la morte e la vita
da un capo del mondo alla tristezza
dalla stanza in amore al ramo più alto della noia
e ancora oltre rovesciava
capriole di parole
capricorni giochi fiori
fori di maiuscole in minuscule scintille focaie
stelle incolte in un mare di pensieri
nubifragio di altre vite separate da case e cose e tanta spazzatura.
Finì che la volevano mandare lontano
oltre il mare
oltre l’amore
oltre il peso della vita
lì nel manicomio
dove sembra che la rosa sia finita e rossa nel rosso
si disegna la vita.
Sogno e segno dentro cui rifugiarsi
per scrivere sul corpo la donna e la sua storia
Dentro una storia antica gli occhi chiusi della donna chiusa
ferma davanti al mare
immobile nell’ultima linea
l’orizzonte che la ingoia.








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