Spesso le invenzioni più semplici e immediatae si rivelano le più importanti. Sicuramente ne è un esempio quella del danese Mikkel Vestergaard-Frandsen, grazie alla quale la vita di molte persone sarà salvata. Si chiama LifeStraw ed è un depuratore portatile, con le sembianze di una cannuccia un po’ più grande.
La sua utilità è quella di sconfiggere tutte quelle malattie (colera, tifo, dissenteria) provocate dalle acque contaminate che si trovano costrette ogni giorno a bere centinaia di migliaia di persone per sopravvivere.

Composta in polistirene, lunga 31 cm per 140 grammi di peso, è dotata di un laccio per essere agevolemente legata al collo di chi la porta: questo semplice oggetto permette di bere, filtrandola opportunamente, da qualsiasi fonte d’acqua disponibile.
Non ha bisogno di alcuna alimentazione elettrica nè di batterie. Nella sua struttura ci sono ben 4 filtri in sequenza: il primo è un cerchio in fibra con fori da 0,1 mm ed ha il semplice scopo di trattenere i sedimenti; il secondo, in poliestere, riesce a bloccare i grappoli di batteri; il terzo è un filtro impregnato di iodio che riesce ad eliminare i parassiti e il 99% dei virus; infine il quarto filtro in carbonio attivo assorbe gli ultimi residui tossici.
Semplice, geniale…ed economica: ci vogliono solo 3,50 euro per produrla. Un’idea che potrebbe davvero cambiare il mondo e che ha già ricevuto diversi riconoscimenti come il Saatchi & Saatchi Award 2008.






You must be logged in to post a comment.